Ostacoli alla comunicazione.

u30385981.jpgLa capacità di saper ascoltare l’altro risulta essere una qualità essenziale nel lavoro di Counseling.

In particolare ci sono dei comportamenti che vanno accuratamente evitati al fine di non creare ostacoli alla comunicazione e sono elencati di seguito.

 

La Valutazione.

L’atteggiamento valutativo consiste nel formulare un giudizio sulla situazione altrui, vale a dire che implica un’opinione etica personale e comporta un giudizio di critica o anche di approvazione, mette l’interlocutore in una condizione di inferiorità. In particolare la disapprovazione moralistica può innescare le seguenti reazioni: inibizione, sensazione di colpa, ribellione, angoscia.

 

L’interpretazione.

Consiste nel dare all’altro, in funzione della propria competenza, una spiegazione del suo problema, capace di chiarirglielo. Un tale atteggiamento se l’altro vi aderisce, potrebbe risultare chiarificatore della situazione e il processo di comunicazione ne potrebbe essere avvantaggiato. Tuttavia, esso può essere invece facilmente rifiutato se avvertito come erroneo o se sopraggiunge prematuramente e c’è inoltre il rischio di focalizzare l’attenzione su ciò che è essenziale per chi ascolta e non per chi parla, operando una distorsione e una deformazione del pensiero dell’interlocutore. Se questo tipo di atteggiamento persiste induce fraintendimento e l’interlocutore risponde con disinteresse, irritazione, blocco difensivo.

 

Il sostegno.

Consiste nel voler diminuire l’intensità del problema che il cliente si pone, nel voler rassicurare quest’ultimo della gravità della situazione. Anche se queste risposte mirano ad apportare incoraggiamento, consolazione, possono indurre nell’interlocutore dipendenza, ricerca di benevolenza, passività, o anche rifiuto per essere trattato in modo paternalistico con sensazioni di svalutazione del proprio problema.

 

La soluzione.

Consiste nel prescrivere al cliente una soluzione che chi ascolta ha elaborato al suo posto in funzione del suo modo di reagire, dei suoi bisogni, dei suoi atteggiamenti e dei suoi valori. Questa modalità comportamentale tende a sbarazzarsi rapidamente del cliente e delle sue lamentazioni, e può indurre sensazioni di essere messo alla porta, di insoddisfazione, di non essere compreso.

 

L’indagine.

Consiste nel sollecitare informazioni supplementari attraverso domande che rischiano di orientare il colloquio nella direzione scelta dal counselor piuttosto che lasciare l’iniziativa al cliente; si rischia di incalzare il cliente chiedendogli quello che sembra essenziale a chi conduce il colloquio e non a lui stesso. L’investigazione può provocare messa in allarme e ostilità da parte dell’interlocutore e la sensazione di sentirsi interrogato.

 

L’atteggiamento che facilita la comunicazione è la comprensione, ovvero il provare a sentire gli stati d’animo che l’altro esprime e comunicarglieli di volta in volta sia per verificarne l’esattezza, sia per far si che questi ne prenda coscienza e a partire da tale consapevolezza, si esprima ulteriormente. Questo atteggiamento da fiducia all’interlocutore e fa sì che si esprima maggiormente, poiché in questo modo egli ha la prova di essere ascoltato senza pregiudizi.

 

Ostacoli alla comunicazione.ultima modifica: 2010-02-25T16:53:00+01:00da feli4848
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