La Collusione Orale

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La collusione orale ruota intorno alla tematica dell’amore inteso come sollecitudine, cura e sostentamento reciproci. Il rapporto può essenzialmente sorreggersi sulla rappresentazione che l’uno, in veste di madre, debba accudire l’altro, in quanto bambino bisognoso di aiuto.

I due partner sono legati dall’accordo tacito per cui l’uno dovrebbe manifestare una disponibilità inesauribile ad aiutare l’altro senza pretendere alcun contraccambio, mentre l’altro, il bisognoso di aiuto, dovrebbe potersi risparmiare ogni ricorso alle proprie forze.

Questa tematica caratterizza la primissima relazione madre-bambino, cioè la cosiddetta fase orale, la fase di sviluppo del primo anno di vita.

Il carattere orale si caratterizza per la bramosia di inghiottire tutto quello che è disponibile, per l’irrefrenabile manifestazione dei bisogni secondo il principio del piacere e per la pretesa del loro appagamento immediato, con l’atteggiamento di chiedere sempre di più.

Molti di questi caratteri sono impulsivi e volubili; in parte tendono alla trascuratezza e alla criminalità. L’avidità morbosa si esprime nella ricerca di stati d’animo di benessere e di esaltazione con l’impiego di farmaci ad azione euforica, alcol, droghe, tabacco, ecc.

L’irrefrenabile atteggiamento di pretesa orale può avere un effetto castrante sul partner; questo può sentirsi fallito nel ruolo di dispensatore, il che può trovare espressione anche nel fallimento sessuale.

Nei rapporti con il partner, il carattere orale è ambivalente: da un lato cerca un partner che lo gratifichi illimitatamente, dall’altro teme di diventarne dipendente e di non poter sopportare la frustrazione di un suo rifiuto.

Il carattere complementare a quello orale si caratterizza per la tendenza ad offrire premure e servizi; si sente all’altezza del partner fin quando questo rimane debole e bisognoso.

Questi caratteri maternamente premurosi evidenziano tre aspetti: sentimenti di inferiorità, dipendenza dalla madre e incapacità di porre rivendicazioni proprie; non sono loro che devono essere soddisfatti, ma sono loro che vogliono soddisfare gli altri.

Nell’amore, offrono sollecitudine e cure materne, scegliendo un partner di cui credono potere appagare l’avidità orale.

La rottura del rapporto e la separazione.

Spesso dopo una convivenza duratura il carattere orale è preso sempre più dal dubbio che il partner non corrisponda veramente alle sue aspettative di avere una madre idealizzata; pone il partner di fronte a prove e ad esigenze sempre più difficili da soddisfare fino al punto che non possono essere soddisfatte, di modo che si senta in diritto di perseguitarlo come madre cattiva.

Quindi la coppia, presa in questo gioco, spesso non può che andare incontro all’insuccesso, anche perché il partner complementare, nella sua pretesa di essere lodato e apprezzato, è altrettanto avido e divoratore che il partner orale nelle sue pretese di soddisfazione insaziabile.

La rottura comporta una grande sofferenza sia dell’uno che dell’altro e spesso avviene più per iniziativa del partner orale, che è nella posizione del bambino, che di quello complementare, che è nella posizione di genitore. Infatti capita molto più spesso che sia il bambino che abbandoni il genitore che non il contrario.

Ma mentre il partner bambino non può procrastinare il suo bisogno di avere un genitore, quindi tenderà rapidamente a ricostruire una coppia simile a quella persa, spesso la tendenza del partner genitore è più quella di elaborare la frustrazione subita che quella di ingaggiare una nuova relazione simile e sostitutiva.

Tuttavia è veramente difficile che una coppia con questo tipo di collusione possa separarsi definitivamente, e spesso tendono a mantenere comunque un legame anche nel caso in cui ciascuno dei due formi nuove coppie.

L’elaborazione del lutto da separazione tende a bloccarsi nella fase della rabbia spesso anche inespressa.

La Collusione Oraleultima modifica: 2011-01-04T09:46:49+01:00da feli4848
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